Ci sono momenti della vita nei quali è molto complicato tener fede alla proprie idee, ai personali convincimenti, nei quali sarebbe più semplice cercare scorciatoie per evitare la responsabilità delle scelte: è, allora, che gli esseri umani si distinguono tra pavidi, vinti dalla loro paura, e coraggiosi.
Ieri, tutti quelli, che non hanno ceduto alle lusinghe di “chi ha” e - ahimè – per un detto popolare, “conta più di chi sa”, hanno dimostrato di essere in grado di sostenere il peso della propria libertà dai condizionamenti. E che condizionamenti.
Shakespeare, d’altronde, in quella frase riportata, voleva, anche, rammentare che ci sono persone che, per la paura di “morire”, finiscono per vivere in uno stato di perenne morte.
Per questo, posso scrivere, con convinzione, che noi, oggi, siamo vivi.
Insieme a quelli come Gianfranco Paglia.

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