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mercoledì 15 dicembre 2010

Noi, oggi, siamo vivi

"Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada. Dategli dei soldi perché acceleri la sua partenza, dato che non intendiamo morire in compagnia di quell'uomo. Non vogliamo morire con nessuno ch'abbia paura di morir con noi" (William Shakespeare)
Questa frase del grande scrittore inglese, impressa su una stampa antica, non poteva che essere un regalo, fatto dall'On. Gianfranco Paglia, prima del voto di fiducia di ieri, a Gianfranco Fini.
Gianfranco Paglia, infatti, con la sua esistenza, con la sua medaglia d’oro al valor militare, non ha dimostrato altro che una grande capacità di governare la paura che, è, poi, ciò in cui consiste l’avere coraggio.
Ci sono momenti della vita nei quali è molto complicato tener fede alla proprie idee, ai personali convincimenti, nei quali sarebbe più semplice cercare scorciatoie per evitare la responsabilità delle scelte: è, allora, che gli esseri umani si distinguono tra pavidi, vinti dalla loro paura, e coraggiosi.
Ieri, tutti quelli, che non hanno ceduto alle lusinghe di “chi ha” e - ahimè – per un detto popolare, “conta più di chi sa”, hanno dimostrato di essere in grado di sostenere il peso della propria libertà dai condizionamenti. E che condizionamenti.
Shakespeare, d’altronde, in quella frase riportata, voleva, anche, rammentare che ci sono persone che, per la paura di “morire”, finiscono per vivere in uno stato di perenne morte.
Per questo, posso scrivere, con convinzione, che noi, oggi, siamo vivi.
Insieme a quelli come Gianfranco Paglia.

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