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sabato 6 dicembre 2014

Il Sentiero della Mano Sinistra: un libro da leggere

di Enrico Flavio Giangreco

Il Sentiero della Mano Sinistra, pubblicato da Silele Edizioni, è un libro che ci consente, innanzitutto, di scoprire il talento narrativo dell'autrice, Annalisa Di Piazza, nata a Palermo e bergamasca di adozione. La Di Piazza, infatti, è una di quelle persone capaci, negli anni, di sviluppare una scrittura assolutamente originale e ricca di particolari sfumature del linguaggio derivanti anche dall'essersi dedicata, nel tempo libero dagli impegni professionali e di famiglia, a letture di grande qualità. A chi scrive, il suo italiano fluido e gradevole, ma fortemente strutturato, appare in connessione con la letteratura migliore del nostro Paese tanto da poter immaginare che a questo giallo avvincente e ricco di ritmo, ambientato a Palermo, seguiranno altre opere. L'autrice, d'altronde, considera come traccia di riferimento del suo libro due temi complessi quali la volontà e il libero arbitrio che appaiono essere in stretta relazione con la scelta di proporre un preciso messaggio contro l’omofobia. Tale attenzione, rispetto all'omofobia, dimostra la sensibilità laica di Annalisa Di Piazza nei confronti della società e del tempo in cui vive che si manifesta anche attraverso lo sviluppo della storia del protagonista. Una storia che merita di essere, almeno, raccontata per sommi capi, lasciando al lettore il piacere delle 228 pagine da gustare. Una mattina di scirocco, uno scirocco tanto palermitano, Mimmo Abbate, ispettore della polizia scientifica nel capoluogo siciliano, riceve una telefonata sul suo cellulare di servizio: è stato trovato un cadavere alle Case Rocca, un gruppo di case diroccate vicino al parco della Favorita. Mimmo, lasciando il suo compagno Andrea ancora a letto a dormire, si affretta a recarsi sul posto senza immaginare cosa avrebbe trovato. La vittima è un bambino di otto anni, il cui cadavere è ritrovato in uno scenario di simboli satanici e con delle strane incisioni sul corpo. L’autopsia dimostrerà che tali incisioni compongono delle parole in inglese e che nella bocca del bambino era stata introdotta una piccola lamina di metallo con incise due lettere dell’alfabeto greco. L’indagine è condotta da Mimmo con i colleghi della scientifica Mario Barresi e Costanza Marcella Bivona e insieme ai colleghi della mobile Leonardo Bennici e Stefania Mannino. I primi sospetti riguardano il fratellastro della vittima, Tommaso, con una triste storia di famiglia alle spalle e proseguono seguendo sia la pista della pedofilia sia quella satanista. Ad un certo punto delle indagini gli indizi sembrano condurre ad un misterioso uomo con i pantaloni arancioni, ma prima che si possa individuare un nome, accade che sia scoperto un secondo cadavere. Questa volta si tratta di una ragazza, che prima di essere stata strangolata ha subito un rapporto sessuale. Sul suo cadavere le medesime incisioni, con nuove parole in inglese, e nella bocca di nuovo una lamina con incise altre due lettere dell’alfabeto greco. Mentre continuano le indagini è ritrovato un terzo cadavere: una anziana donna con le stesse incisioni sul corpo e, anche questa, con una lamina con due lettere greche in bocca. Un prete siciliano, esperto di esorcismi, che era stato consultato nel corso delle indagini per dare un senso ai vari simboli ritrovati intorno ai corpi, dà la svolta decisiva che porta la squadra alla inattesa conclusione. Il Sentiero della Mano Sinistra è un libro da leggere. 

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